Non perdiamo il CONTROLLO (di gestione)!

Non perdiamo il controllo (di gestione)!

Il “caos” di questi ultimi anni ha determinato una situazione di grande incertezza strategica e la necessità di cambiamento dei sistemi organizzativi nella prospettiva dell’adattamento.

Tutto ciò ha richiesto anche all’area del controllo di gestione uno sforzo di innovazione nelle logiche e negli strumenti.

Credo innanzitutto che sia molto importante per il controller poter disporre di un’affidabile piattaforma informatica, anche se questo non significa spesso ridurre la fatica di riuscire a soddisfare i bisogni informativi, sempre in evoluzione, degli stakeholders interni ed esterni.

Lo sforzo di innovazione delle logiche e dei sistemi del controllo di gestione in questi ultimi anni, si è concentrato nelle seguenti aree:

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  • allineamento del controllo di gestione alla strategia dell’impresa (processo quest’ultimo sempre meno di tipo razionale);
  • abbandono della prospettiva economica in favore di una prospettiva finanziaria;
  • la crescita di importanza di oggetti di analisi di tipo qualitativo nella prospettiva degli intangibles e della maggiore attenzione alle persone nella creazione del valore;
  • una maggiore integrazione con la più ampia governance aziendale;
  • i processi di comunicazione interna ed esterna in tutte le fasi della pianificazione e del controllo;
  • logiche di implementazione sempre più di tipo negoziale (e non top-down);
  • la crescente importanza di controlli operativi e significativi quotidiani;
  • la capacità di orientare in concreto il comportamento delle organizzazioni e dei managers.

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Sono fermamente convinto che i tanti strumenti di management potenzialmente utilizzabili per sostenere gli sforzi di innovazione nelle suddette aree vadano trattati con grande saggezza, soprattutto perché vi è nelle imprese una esigenza di flessibilità, di economicità, di velocità e di semplificazione.

L’ arte del Controllo di gestione

L’arte del controllo di gestione richiede preferibilmente anche la conoscenza profonda delle problematiche macro e micro di tutti gli ambiti del “company business”.

Un buon controllo di gestione è importante anche per la definizione di:

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  • strategie aziendali
  • redazione dei piani industriali
  • budget
  • consuntivazione
  • reporting direzionale e funzionale
  • configurazione dei Key Performance Indicators (KPI)
  • analisi causa-effetto
  • analisi degli scostamenti dei ricavi e di tutti i costi variabili e fissi
  • cambi valutari
  • analisi finanziaria
  • analisi di make or buy
  • pricing
  • incentivazione
  • misurazione della performance organizzativa ed individuale
  • contabilità analitica ed industriale con evidenza della redditività dei prodotti
  • analisi degli investimenti
  • valutazione aziendale.

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Un efficace controllo di gestione concorre anche alla implementazione di modelli di analisi aziendale innovativi che decodificano il successo o l’insuccesso sulla base di nuovi paradigmi.

Offre un contributo specifico nel tentativo di delineare e sperimentare con il management aziendale strategie ed azioni per recuperare marginalità economiche positive con una buona visione sistemica dell’impresa e dei vincoli e delle opportunità del settore anche in chiave internazionale.

Ai controller sono anche ben presenti i temi del “fast closing” e delle interazioni con tutti gli organi societari oltre che con le Istituzioni esterne.

Sono numerosi gli strumenti software studiati ed ideati come ausilio per il controller ispirati al raggiungimento di tre obiettivi primari, che attualmente rappresentano i principali problemi che affliggono l’operato di un controller:

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  • drastica riduzione dei tempi di closing;
  • ottimizzazione dei flussi con conseguente diminuzione dell’utilizzo di fogli excel;
  • spostamento delle attenzioni del controller dalla costruzione del dato all’analisi del dato.

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Il controller deve essere posto in condizione di progettare e realizzare, in completa autonomia, un modello di controllo su misura per le esigenze della propria azienda, impostando la propria reportistica, definendo i propri misuratori di performance e, soprattutto, disegnando dei modelli di simulazione al fine di studiare gli effetti di scenari futuri.

Una domanda: il controller può realizzare tutto questo prima e meglio avvalendosi anche di un buon consulente di management?

Provare per credere!

Roberto Lorusso
Founder and Ceo Duc In Altum srl

One thought on “Non perdiamo il CONTROLLO (di gestione)!

  1. […] e l’elevata incertezza richiamano i managers ad affinare la propria capacità operativa di gestione tattica, ma prescindere da una visione di lungo periodo e di sviluppo condivisa rischia di […]

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